AIR, Energy Box Milano 2015

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AIR - Milano Energy Box 2015

Non si è obbligati ad accettare un’incarico o abbracciare un progetto, così quando poco prima dell’estate Atomo mi ha chiesto se avrei voluto partecipare a questa sua bella idea, ho detto di si. So che ci teneva ed era da tanto che la sognava. E quando a metà settembre il progetto Energy Box 2015 è partito, pur non condividendo ormai altro che l’idea non me la sono sentita di tirarmi indietro, e ho partecipato per l’affetto e l’amicizia che ho da sempre per Atomo.

Ma vorrei che colui che guardasse questi lavori sparsi in giro per Milano sapesse che gli artisti che hanno partecipato l’hanno fatto del tutto gratuitamente e a titolo personale. E che parecchi altri artisti, per gli stessi motivi qui di seguito elencati, si sono – giustamente – rifiutati di partecipare. Gli artisti che hanno aderito, a fronte del loro impegno civile non solo non hanno ricevuto il minimo rimborso (ne per le vernici utilizzate ne per null’altro) ma nemmeno il più piccolo segnale di attenzione e rispetto da parte della ricca e potente azienda A2A che li possiede e che non ne ha curato il decoro per decenni. Personalmente ho dovuto raschiare via qualunque immondizia da queste centraline, lavare le deiezioni canine di cui erano incrostate… con la gente che mi guardava attonita come avessero visto un marziano: le foto documentano chiaramente lo stato di queste cabine.

In compenso sono stati spesi denari per: stampare inutili adesivi, badge identificativi, realizzare un sito web, organizzare una campagna stampa e organizzare delle pubbliche giornate di vernissage e finissage (con dimostrazioni e concerti).

Non una sola parola invece per dire che si è trattato di volontariato… e questo non è forse un po’ scorretto? Il comunicato stampa ufficiale dice che “A2A e Fondazione Aem promuovono Energy Box (#energybox2015)”. Ma cosa s’intende al giorno d’oggi per “promuovere”? A2A ha semplicemente dato il permesso per dipingere un centinaio di centraline abbandonate e devastate… e questo solo perchè Atomo Tinelli è un dannato testardo che per anni ha portato avanti tal richiesta senza mai demordere. Perchè è sempre facile sparare su writers & co., ma quando poi tornano utili bisogna cercare a tutti i costi di limitarne l’immagine.

Il successo popolare e di media che ha ricevuto questa iniziativa, tutto merito di Atomo, è stato impressionante e molto superiore alle più rosee aspettative. Io stesso mentre realizzavo questi veloci interventi sono stato avvicinato da decine di passanti che mi facevano i complimenti (del tutto immeritati visto che mi sono limitato a portare un po’ di colore, senza nessuna pretesa artistica).
Quasi tutti erano a conoscenza del progetto. Quasi tutti erano anche convinti che in qualche modo gli artisti avessero ricevuto un compenso da parte di A2A, perchè è mai credibile che decine di artisti siano così mortalmente stupidi da lavorare gratuitamente per un colosso energetico regalandogli una simile, impagabile pubblicità?

È stato possibile. È stato possibile per l’affetto che abbiamo per questa città ma… che si sappia.

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